I pulcini affamati#

Ci sono giorni in cui esci per un’escursione tranquilla e ti ritrovi in mezzo a gruppi di caciaroni o magari si mette a piovere, altri dove la compagnia è noiosa. Qualche volta invece hai delle belle sorprese e ti senti gratificato, ringraziando per aver deciso di fare quell’escursione.


Siamo nella zona di passo Lavazè, a cavallo di Alto Adige e Trentino. Il Sentiero Italia costeggia la Pala di Santa a nord, e noi lo percorriamo verso il passo di Pampeago. Il sentiero non presenta grosse difficoltà, se non in un traverso spoglio dove occorre quasi farsi strada fra i cespugli e le piante di lampone: siamo su uno dei versanti colpiti dalla tempesta Vaia del 2018.

La giornata procede tranquilla e, dopo un buon pranzo ad una baita di Pampeago, rientriamo per lo stesso sentiero. Ad un certo punto La nostra attenzione viene attratta da un forte pigolare: smettiamo di chiacchierare e ci fermiamo.

Adocchiamo subito un buco in un tronco d’albero, da dove provengono i pigolii. Cerchiamo di scattare qualche foto all’interno, cercando di sbrigarci prima che arrivi la mamma, ma i pulcini sono rintanati in profondità e non riusciamo a… cavare una foto dal buco. I nostri sforzi vengono interrotti pochi minuti dopo da un verso molto più forte e dal tono agitato. Era appunto mamma picchio che ritornava con la pappa. Ci siamo quindi spostati per permetterle di tornare a casa e siamo così riusciti a vedere, da lontano, i piccoli picchi mentre facevano colazione.

Erano diversi anni che non vedevo dei volatili, ma è sempre bello ed emozionante -e buffo allo stesso tempo!- vedere dal vivo questi piccoli esserini di pochi giorni, spennacchiati e tremanti, che spalancano i becchi per ricevere qualche insetto, vermetto o seme dalla mamma.


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